Tra gli obiettivi che mi vengono posti, il “fare equità” è senz’altro quello che viene ritenuto essere il più importante. L’equità, purtroppo, non si raggiunge con la semplicità! Redigere dei regolamenti, ad esempio, con una valutazione a fasce ( per intenderci, da un ISEE di, a un ISEE di, il cittadino paga la tariffa X … e via dicendo ) è sicuramente di immediata spendibilità ( anche politica ), ma altrettanto sicuramente non permette di avere una valutazione equa della condizione economica ( ISEE ) dei cittadini che richiedono un’esenzione tariffaria o un servizio.

E’ necessario passare, quindi, per approcci che in apparenza risultano complessi, ma che in sostanza riescono a descrivere con maggior accuratezza le modalità di valutazione ( e magari anche la condizione economica di un nucleo familiare! ) fondamentali per un regolamento efficiente.
Quali? Parliamone!
