Il recente studio per il Comune di Carpi ha rafforzato la necessità per gli enti locali di ricorrere agli ulteriori criteri di selezione dei beneficiari al fine di superare i vincoli insiti nella formulazione dell'ISEE e di raggiungere gli obiettivi in termini di equità.
Il grafico che riporto qui sotto è esplicativo: evidenzia il rapporto tra ISEE e patrimonio disponibile.

Si noti come pur in presenza di valori ISEE modesti, possano essere presenti patrimoni anche molto importanti: i casi all'interno dell'insieme giallo sono quelli maggiormente rappresentativi.
Una valutazione basata solamente sull'ISEE non permetterebbe di differenziare la tariffa tra chi, a parità di indicatore, ha un patrimonio ( anche consistente ) e chi no!
Un esempio concreto tratto dal grafico. Se vi soffermate sul valore ISEE di 7.000, potete trovare patrimoni corrispondenti pari a 0 euro, 5.000 euro, 10.000 euro, 20.000 euro e - anche - 30.000 euro: vi sembrano situazioni identiche?
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