Ho avuto la possibilità di leggere l'intervento di Marino Favali, segretario CISL Emilia Romagna, nell'ambito del convegno su "Equità sociale in Emilia Romagna: conoscere l'ISEE per operare solidarietà". Intervento in larga parte condivisibile che mi ha colpito per la sensibilità in materia di banca dati ( e relativa evoluzione ), ma che contiene un passaggio che reputo improponibile
"...considerare una soglia minima di povertà relativa che, su tutto il territorio regionale, garantisca l'esenzione massima possibile per i servizi a compartecipazione. Per noi questa soglia, come valore ISEE, dovrebbe essere intorno ai 10.000 euro..."Amministratori, chiedo a voi se trovate equo erogare un contributo ( o peggio ancora l'integrazione al minimo ) a chi ha un reddito di 10.000 euro, è proprietario di una casa del valore ICI di 51.000 euro e un conto in banca di 15.000 euro!?!?!?
