Lo sapevi che...

...un nucleo familiare che ha depositati sul proprio conto corrente 15.000 euro ed è proprietario di una casa con un valore ICI di 50.000 euro, ha un valore ISEE pari a 0? Tieni conto nei tuoi regolamenti dei vincoli insiti nella normativa sull'ISEE?

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L'ISEE: cosa, come e perchè.

Cos'è. Sul finire degli anni 90 vengono introdotti i criteri unificati di valutazione della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni o servizi sociali o assistenziali non destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati nella misura o nel costo alla situazione economica familiare. L'ISEE nasce qui: l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente ( tiene conto di reddito, patrimonio e delle caratteristiche del nucleo familiare ) diventa lo strumento per la misura della condizione economica delle famiglie.

Elementi di valutazione, ISEE ed ISEE. Cercando di semplificare possiamo dire che Reddito, Patrimonio Mobiliare, Patrimonio Immobiliare e Scala di Equivalenza vengono opportunamente combinati ( su wikipedia ho inserito la descrizione passo per passo ) determinando prima l'ISE ( indicatore situazione economica, sommando il 20% del patrimonio al reddito del nucleo familiare ) e poi l'ISEE, dividendo l'ISE per la scala di equivalenza ( che tiene conto delle caratteristiche del nucleo familiare e ha l'obiettivo di rendere confrontabili nuclei con caratteristiche diverse ).

Vincoli. Nell'ambito dell'applicazione dell'ISEE alle politiche locali, il vincolo più rilevante sta negli effetti derivanti dalla formulazione dell'ISEE stesso. Equiparare, per via delle franchigie, un cittadino con 15.493,71 euro in banca ed una prima casa del valore ICI di 51.645,69 a chi non ha nulla, oltre che poco equo, significa “impoverire” le famiglie che accedono ai vari servizi, con il conseguente notevole aumento della percentuale di copertura di spesa a carico dell’amministrazione.

Equità e semplicità: l'una si raggiunge sempre a scapito dell'altra! Molto spesso nei regolamenti vengono utilizzati dei sistemi di valutazione basati su soglie e fasce: questi approcci finiscono però per per associarsi a violazioni più o meno rilevanti del principio di uguaglianza e, in particolare, del criterio dell’equità orizzontale, che vorrebbe trattati allo stesso modo soggetti che si trovano nelle stesse condizioni. Vuoi fare un passo avanti? Contattami!