Nel valutare gli impatti derivanti dal recepimento dell'atto di indirizzo per le modalità di compartecipazione al costo delle prestazioni, di cui all’art. 14 della Legge Regionale 66 del 18 dicembre 2008 “Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza” - Regione Toscana, sulle politiche gestite dai Comuni, ho cercato di capire quale modello di valutazione riuscisse a coniugare l'esigenza di rispettare i limiti imposti dalla normativa, di non appesantire eccessivamente il budget a disposizione dell'Ente e di salvaguardare i principi di equità ( progressività e proporzionalità ).
Ho ragionato su tre modelli di valutazione: fasce, proporzionalità diretta e curva logistica.
Ciascuno dei tre può essere tradotto ovviamente in un regolamento, determinando livelli di compartecipazione anche sensibilmente diversi da parte dei cittadini. Graficamente l'impatto è questo ( cliccate sopra l'immagine per ingrandirla! ):

Dettagli e approfondimenti, due righe qui!
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