Due parole per cominciare

Ciao! Mi chiamo Claudio Goatelli e questo è il mio blog. Qui potrai leggere storie di ISEE, di regolamenti comunali, di welfare, di evasione fiscale e di egovernment. Potrai trovare qualche spunto utile per una sana riflessione, qualche ispirazione e, sicuramente, qualche nuova idea!

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Sulla povertà in Italia.

scritto da Claudio lunedì 17 novembre 2008

Giono di segnalazioni, oggi! L'ISTAT ha pubblicato il rapporto sulla povertà relativa in Italia: il testo integrale si trova qui!

In Italia, le famiglie che nel 2007 si trovano in condizioni di povertà relativa sono 2 milioni 653 mila e rappresentano l’11,1% delle famiglie residenti; nel complesso sono 7 milioni 542 mila gli individui poveri, il 12,8% dell’intera popolazione.

La stima dell’incidenza della povertà relativa (la percentuale di famiglie e persone povere sul totale delle famiglie e persone residenti) viene calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà) che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi.

La soglia di povertà per una famiglia di due componenti è rappresentata dalla spesa media mensile per persona, che nel 2007 è risultata pari a 986,35 euro (+1,6% rispetto alla linea del 2006). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa media mensile pari o inferiore a tale valore vengono quindi classificate come relativamente povere. Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza che tiene conto delle economie di scala realizzabili all’aumentare del numero di componenti.

Sul tema riflette anche Francesca Milano con due articoli assolutamente da leggere su IlSole24 ore: "Sulla povertà rimedi a rilento" e "Anziani a corto di assistenza".

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Perchè è aumentata la disuguaglianza dei redditi.

scritto da Claudio venerdì 14 novembre 2008

La disuguaglianza dei redditi è cresciuta molto più velocemente della disuguaglianza dei consumi. Le famiglie reagiscono in modo diverso a variazioni permanenti o temporanee dei redditi. Perché cercano di mantenere un livello di consumo stabile nel corso del tempo, mentre risparmio e indebitamento attutiscono le variazioni del reddito da un mese all'altro o da un anno all'altro. La diversa dinamica della disuguaglianza dipende dalla maggiore flessibilità del mercato del lavoro piuttosto che dallo sviluppo dei mercati finanziari.

Tullio Jappelli e Luigi Pistaferri su LaVoce.info, qui!

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Se la scuola non ha tempo per le mamme.

scritto da Claudio venerdì 31 ottobre 2008

Il tempo pieno è un servizio educativo importante e un punto fermo nell'organizzazione delle famiglie italiane, in particolare quando la mamma lavora. Esiste un legame stretto tra questa modalità d'orario nella scuola dell'infanzia e primaria e l'occupazione femminile. Le donne che escono dal mercato del lavoro per le difficoltà a conciliare vita lavorativa e familiare, difficilmente riescono poi a rientrare. Il tasso di occupazione delle madri italiane è già molto basso. Non abbiamo certo bisogno di politiche che disincentivino ulteriormente il lavoro femminile.

Il resto dell'articolo qui a firma di Alessandra Casarico e Paola Profeta: assolutamente da non perdere!

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ll disagio sociale delle famiglie.

scritto da Claudio venerdì 24 ottobre 2008

Marco Mira d'Ercole sul rapporto OCSE: qui l'articolo pubblicato su La Voce.info, qui in formato pdf l'abstract del rapporto OECD per l'Italia.

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Rapporto 2008 su povertà ed esclusione sociale in Italia.

scritto da Claudio martedì 21 ottobre 2008

Caritas e Fondazione Zancan hanno presentato qualche giorno fa il rapporto 2008 sulla povertà ed esclusione sociale in Italia dal titolo "Ripartire dai poveri". Da quali poveri ripartire? Il nuovo rapporto Caritas - Zancan individua due fasce di popolazione maggiormente in difficoltà: le persone non autosufficienti e le famiglie con figli.

Qui è possibile consultare il comunicato stampa della Fondazione e l'abstract del rapporto.

Update: esce anche il rapporto OCSE! Panorama ne fa un breve articolo, qui! Qui, invece, c'è il comunicato stampa ufficiale ( in inglese ).

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Non solo ISEE: letture interessanti!

scritto da Claudio lunedì 28 luglio 2008

Tutta da leggere la newsletter di oggi de LaVoce.info: se l'inflazione drena il reddito, il bravo studente non paga le tasse e misurare la produttività nel settore pubblico.

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Rassegna stampa ( on line ) sull'ISEE!

scritto da Claudio mercoledì 23 luglio 2008


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Sacile punta su equità e innovazione: i risultati del laboratorio ISEE!

scritto da Claudio venerdì 18 luglio 2008

Su Il Nuovo Comune, rivista dell'Anci Friuli, trovate l'articolo che riguarda il lavoro svolto a Sacile su ISEE e Asilo Nido, corredato da una breve intervista all'assessore alla cultura del comune Daniela Pillon: potete leggerlo in versione pdf qui, pagina 10.

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Quando a scrivere è il padre del riccometro...

scritto da Claudio martedì 15 luglio 2008

Gianfranco Cerea, padre del riccometro, su La Voce: case popolari, ma non per tutti. Da leggere, manco a dirlo!

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Contribuenti ed evasori.

scritto da Claudio mercoledì 11 giugno 2008

Contribuenti ed evasori: chi, dove e quando. Fabio Fiorillo e Mauro Gallegati su LaVoce.info, da leggere!

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L'ISEE dieci anni dopo, con finale!

scritto da Claudio mercoledì 4 giugno 2008

Davide Tondani su LaVoce.info ci regala una breve riflessione sui dieci anni di ISEE, ripercorrendone velocemente i pilastri ( gli elementi di valutazione ) ed elencando i più recenti provvedimenti di natura sociale che non prevedono l'ISEE come strumento di selezione dei beneficiari.

L'articolo si conclude così:
A dieci anni dalla sua istituzione, è auspicabile che anziché ricorrere a scorciatoie efficaci sul piano della gestione amministrativa, ma del tutto inattendibili sotto il profilo della determinazione del target dei beneficiari, l’Isee divenga, anche a livello nazionale, l’unica effettiva prova dei mezzi.

L'ISEE così come è strutturato oggi non potrà MAI essere l'unica effettiva prova dei mezzi perchè di fatto inapplicabile per molti interventi di welfare locale ( su tutti, contributi ed integrazione al minimo! Ma si pensi anche agli effetti derivanti dalla formulazione dell'ISEE ).

In linea di principio si potrebbe mantenere una dichiarazione sostitutiva ISEE unica a livello nazionale in termini di modulistica e di dati richiesti al cittadino valida per 1 anno, accompagnata da una attestazione di calcolo dell’ISEE basata su un algoritmo e su un set di parametri (es. franchigie) di riferimento per tutte le amministrazioni che erogano prestazioni sociali agevolate. Tuttavia, a differenza di quanto avviene ora, l’algoritmo e i parametri di calcolo dell’indicatore potrebbero essere modificati dalle amministrazioni per tenere conto di situazioni particolari: ad es. la franchigia sul valore dell’abitazione di residenza è del tutto plausibile che sia diversa tra il comune di Roma o di Milano e qualche piccolo centro periferico.

Sull'argomento avevo già scritto qualcosa qui!

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Dalla sanità agli asili nido: come ti utilizzo l'ISEE!

scritto da Claudio martedì 3 giugno 2008

Un pò goffamente, ma oggi si parla di ISEE anche su Il Giornale: qui per chi vuole leggere.

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Rassegna stampa.

scritto da Claudio venerdì 14 dicembre 2007

Non me ne ero accorto, ma in corrispondenza delle serate di presentazione del nuovo modello di valutazione adottato dall'Unione Terre d'Argine svolte agli inizi di settembre, anche la Gazzetta di Modena ci aveva dedicato un pò di spazio. Questo il pdf: Gazzetta di Modena | articolo sui nidi | Terre d'Argine

UPDATE: ho scoperto di essere stato tirato in ballo anche in un comunicato stampa del sindacato SPI CGIL ( qui e scorrere la pagina fino alla data di MARTEDÌ, 31 LUGLIO 2007 )

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Fondazione Gorrieri.

scritto da Claudio venerdì 2 novembre 2007

Tanti documenti interessanti sul sito della Fondazione Gorrieri nella sezione dedicata a ricerche e proposte di politica sociale: in particolare segnalo l'importante approfondimento su la riforma del welfare dieci anni dopo la Commissione Onofri.

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Dove si parla di ISEE.

scritto da Claudio venerdì 1 giugno 2007

A Rimini per il contributo all'affitto, ad Arezzo nell'ambito dell'accordo comune / sindacati, a Busto Arsizio per i contributi alle mamme in difficoltà e a Foggia per i contributi sui libri di testo: buona lettura!

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Work in progress.

scritto da Claudio mercoledì 23 maggio 2007

In questi giorni mi sono dedicato più al marketing che all'ISEE: niente post specifici, quindi! Sto seguendo, comunque, due progetti molto interessanti che meritano menzione ed approfondimento venturo.

Di ISEE si è parlato, invece, qui, qui e qui: buona lettura!

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Edilizia sociale e spesa pubblica.

scritto da Claudio lunedì 21 maggio 2007

All'Istituto Bruno Leoni si ritorna sul piano di edilizia sociale proposto da Di Pietro e viene presentato lo studio di Tanzi e Schuknecht sull'andamento della spesa pubblica nel XX secolo: un libro, quest'ultimo, assolutamente da leggere.

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Chi lavora in famiglia?

scritto da Claudio mercoledì 16 maggio 2007

Articolo a firma Tito Boeri e Daniela Del Boca pubblicato su La Voce: leggetelo qui!

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Dove si parla di ISEE.

scritto da Claudio martedì 24 aprile 2007

A Campi Bisenzio si organizzano i soggiorni estivi per ragazzi, il Comune di Cupra pensa ad una vacanza in Piemonte, il Comune di Belvedere Ostrense discute con i sindacati dei contributi ai bambini con età fino ai 3 anni e a San Benedetto del Tronto si parte con la politica regionale dei Libri di Testo.

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Dove si parla di ISEE.

scritto da Claudio mercoledì 18 aprile 2007

Il Punto online: le domande per i contributi per il pagamento degli affitti.

Savona news: anziani savonesi in vacanza in Toscana e in Trentino.

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Letture.

scritto da Claudio lunedì 16 aprile 2007

Segnalo un pò di letture interessanti:
- qui un working paper a firma Stefano Sticchi su "Reddito minimo e politiche di contrasto alla povertà in Italia".
- qui una breve analisi sulla redistribuzione in Italia ad opera di Carlo Lottieri e Carlo Stagnaro. ( in inglese )
- qui un articolo di Pierangelo De Pace sul nodo dei salari e la produttività che cala.

Buona lettura!

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Metodo ISEE e obbligo di motivazione.

scritto da Claudio giovedì 22 marzo 2007

Qui di seguito riporto l'abstract di una recentessima sentenza ( consultabile qui! ) che rafforza ulteriormente la necessità da parte dell'amministrazione di ricorrere agli scenari di valutazione prima di tarare un regolamento ( vuoi saperne di più? Mandami una mail, qui! ).

La sentenza del CGA nr. 22/2007, che conferma sul punto TAR Catania, II, 1191/05 ha affermato che il rinvio al metodo ISEE impone che la soglia di esenzione venga determinata accertando ex ante la corrispondente situazione di indigenza, con i poteri (ordinari e tipici) di indagine dell’Amministrazione. Il mancato esercizio di tale attività istruttoria, quale indefettibile presupposto rispetto alla determinazione numerica della soglia reddituale di esenzione, integra pertanto gli estremi dell’eccesso di potere, inficiante di per sé la legittimità di ambedue gli impugnati decreti assessoriali, senza che al riguardo sia ravvisabile alcuna indebita ingerenza da parte del giudicante nell’area insindacabile del merito amministrativo, né, tanto meno, in quella delle scelte politico-istituzionali di pertinenza del Governo regionale.

Ne consegue che, nell’ambito dei servizi sociali o sanitari, quando una pubblica amministrazione, sia essa un Comune o una AUSL, pianifica l’erogazione di prestazione sociali o sanitarie alla persona, determinando altresì delle soglie di esenzione dal pagamento del rispettivo costo o tariffa, mediante l’utilizzazione del metodo IEE , deve preventivamente determinare le soglie di esenzione con una indagine approfondita e “dedicata” che ne assicuri i presupposti e non è sufficiente indicare una mera soglia “ISEE” di esenzione, che si rivelerebbe, se priva di adeguata istruttoria, come del tutto arbitraria ed immotivata.
La sentenza si segnala, altresì, perché conferma, con la sentenza di primo grado, che i provvedimenti amministrativi generali, pure se sottratti ex art. 2 l. 241/90 all’obbligo di motivazione, devono essere comunque preceduti da una adeguata istruttoria, la cui assenza o insufficienza può costituire legittimo motivo di censura, suscettibile di portare all’annullamento giurisdizionale dell’atto di pianificazione. In definitiva, tale principio rende comunque sindacabili gli atti amministrativi generali o di pianificazione quantomeno sotto il profilo dei loro presupposti e quindi implica che, in relazione alla istruttoria, essi debbano pur sempre possedere una motivazione embrionale.

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ISEE, regolamenti e letture.

scritto da Claudio martedì 13 marzo 2007

Giornata piena quella di ieri, passata a presentare i principi del regolamento SAD ai comuni della provincia di Rovigo facenti parte dell'ULSS 18: la mattina alla cittadella sanitaria, il pomeriggio nell'incantevole cornice di Badia Polesine. Domani sarò a Carpi per fare il punto della situazione sulle politiche tariffarie. Tra un viaggio e l'altro vi segnalo, poi, tre articoli interessantissimi ( manco a dirlo pubblicati su La Voce ): "quel singolare quoziente familiare", "quant'è complicato il sistema familiare" e "addizionali senza alternative". Buona lettura!

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