Due parole per cominciare

Ciao! Mi chiamo Claudio Goatelli e questo è il mio blog. Qui potrai leggere storie di ISEE, di regolamenti comunali, di welfare, di evasione fiscale e di egovernment. Potrai trovare qualche spunto utile per una sana riflessione, qualche ispirazione e, sicuramente, qualche nuova idea!

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ISEE e rateo mutuo: reddito o patrimonio?

scritto da Claudio mercoledì 30 luglio 2008

La crescita dei tassi di interesse voluta dalla BCE nell'ultimo anno, ha portato ad un generale e spesso insostenibile aumento del rateo mutuo. Nell'ISEE non è prevista la possibilità di detrarre dal reddito le mensilità pagate nell'anno perchè il costo del mutuo ( valore residuo al 31/12 ) viene utilizzato per abbattere il valore ICI dell'immobile acquistato a titolo di residenza. Qualcuno, in deroga alla normativa, ha previsto il contrario rimarcando una volta di più la necessità di rivedere lo strumento: noi di Clesius abbiamo già scritto ( e fatto ) qualcosa, interessa?

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ISEE e disabilità.

scritto da Claudio lunedì 10 marzo 2008

Settimana scorsa ho girato in lungo e in largo per il Nord Italia e il posting ne ha di conseguenza risentito! Oggi, però, apro la settimana con una vera e propria perla: un promemoria su come utilizzare l'ISEE nell'ambito dei centri residenziali per disabili. Tutto da leggere qui di seguito!

Introdotto in via sperimentale con il D.L. n.109 del 31 marzo 1998, integrato e corretto con il D.L. n. 130 del 3 maggio 2000, l’ISEE, a partire dal Gennaio 2002, è “andato a regime” come misura fondamentale nella selezione nonché nella definizione della partecipazione al costo dei beneficiari delle diverse politiche socio - assistenziali.
Gli elementi di valutazione dell’ISEE sono reddito, patrimonio ( mobiliare, immobiliare ) e scala di equivalenza ( descrive le caratteristiche di un nucleo famigliare per numerosità e tipologia ): si tratta quindi di un indicatore sostanzialmente completo che recepisce il dibattito scientifico in materia di definizione di condizione economia.
Tuttavia applicando l’ISEE al regolamento per la definizione della compartecipazione degli utenti che frequentano gli SFA è fondamentale tener conto di alcuni aspetti:
- L’ISEE è un indicatore “lordo” ( reddito imponibile ai fini IRPEF ): quando si va a valutare un nucleo famigliare si dovrebbe ragionare, invece, in termini di risorse effettivamente disponibili!
- L’effetto selettivo del patrimonio all’interno dell’ISEE viene vanificato dall’applicazione delle franchigie su patrimonio mobiliare e immobiliare e dalla valutazione al 20%.
- La formulazione dell’ISEE: per effetto delle franchigie sui patrimoni, un nullatenente è equiparato ad una persona con 15.000 euro in banca e una casa dal valore ICI di 50.000 euro.

Con l’obbiettivo di fare maggiore equità e di capire quale sia l’effettiva condizione economica di un nucleo famigliare, è stato tarato un modello di valutazione caratterizzato da:
- Elementi positivi in aggiunta al reddito IRPEF
- Deduzioni in sottrazione al reddito IRPEF
- Una quota indisponibile che varia in funzione del nucleo familiare, al di sotto della quale non viene richiesta alcuna compartecipazione ai fini ISEE
- Una eccedenza e una percentuale di utilizzo della stessa che va ad identificare la capacità di spesa del nucleo famigliare
- Una valutazione del patrimonio disponibile

Patrimonio e relativa valutazione meritano qualche approfondimento.

In linea di principio possedere una casa e un conto in banca vengono considerati sinonimi della capacità di economicizzare sulle spese per i beni di consumo. In realtà le situazioni sono spesso più complesse ed articolate. La ricchezza finanziaria, infatti, può avere origini diverse da quella di una maggiore propensione a risparmiare ( terreno agricolo divenuto edificabile, lasciti.. ), così come risparmi modesti non sottintendono necessariamente una forte propensione al consumo o allo spreco ( malattia, imprevisti.. ). Solo una puntuale ricostruzione delle storie e delle vicissitudini familiari potrebbe consentire di dare una risposta corretta alla valutazione del patrimonio e della componente finanziaria. E forse nemmeno basterebbe.
Rimane l’aspetto oggettivo: difficilmente potrebbe essere condivisa la tesi secondo cui soggetti con una ricchezza accumulata significativamente diversa dovrebbero essere trattati in modo uguale.

Un paio di esempi possono permettere di comprendere meglio il modello di valutazione proposto.

Costanti di calcolo:
- Quota indisponibile = € 12.000,00 * VSE ( € 1.000,00 al mese non valutabili )
- Utilizzo eccedenza = 60%
- Intervallo di valutazione patrimoniale: € 35.000,00 | 65.000,00
- Retta giornaliera = € 45,00

Esempio:
- Nucleo familiare composto da 3 persone
- Condizione economica netta: € 28.000,00
- Quota indisponibile = € 24.480,00
- Eccedenza = € 3.520,00
- Disponibilità per il pagamento della retta = € 2.112,00
- Retta giornaliera dovuta = € 5,79
- Se il medesimo nucleo familiare avesse anche un patrimonio disponibile ( dato dalla somma dei patrimoni a disposizione del nucleo familiare, PRIMA CASA ESCLUSA ) di
€ 38.000,00, pagherebbe una retta giornaliera di € 6,30
€ 43.000,00, pagherebbe una retta giornaliera di € 9,00
€ 50.000,00, pagherebbe una retta giornaliera di € 25,20

Per approfondire il discorso, passa di qua!

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Laboratorio ISEE.

scritto da Claudio martedì 26 giugno 2007

Domani sarò a Cento per parlare di ISEE, SAD e RSA con i sindacati. Qui sotto in anteprima lo slideshow.

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Laboratorio ISEE.

scritto da Claudio giovedì 10 maggio 2007

Qui sotto vi anticipo lo slideshow di domani: enjoy!

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Laboratorio ISEE.

scritto da Claudio mercoledì 21 febbraio 2007

Qui sotto, in anteprima, lo slideshow di domani.

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Ulteriori criteri di selezione dei beneficiari.

scritto da Claudio giovedì 30 novembre 2006

Il recente studio per il Comune di Carpi ha rafforzato la necessità per gli enti locali di ricorrere agli ulteriori criteri di selezione dei beneficiari al fine di superare i vincoli insiti nella formulazione dell'ISEE e di raggiungere gli obiettivi in termini di equità.

Il grafico che riporto qui sotto è esplicativo: evidenzia il rapporto tra ISEE e patrimonio disponibile.


Si noti come pur in presenza di valori ISEE modesti, possano essere presenti patrimoni anche molto importanti: i casi all'interno dell'insieme giallo sono quelli maggiormente rappresentativi.

Una valutazione basata solamente sull'ISEE non permetterebbe di differenziare la tariffa tra chi, a parità di indicatore, ha un patrimonio ( anche consistente ) e chi no!

Un esempio concreto tratto dal grafico. Se vi soffermate sul valore ISEE di 7.000, potete trovare patrimoni corrispondenti pari a 0 euro, 5.000 euro, 10.000 euro, 20.000 euro e - anche - 30.000 euro: vi sembrano situazioni identiche?

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Applicare l'ISEE.

scritto da Claudio martedì 14 novembre 2006

Ieri sono stato a Palmanova per un incontro con i comuni, organizzato da ANCI, finalizzato alla presentazione dell'ISEE, dei vincoli insiti nella sua formulazione e degli ulteriori criteri di selezione dei beneficiari a disposizione degli enti erogatori. Lo "slideshow" è visionabile qui sotto!

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